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Karen Bespalov
Karen Bespalov

Milan-Liverpool 3-3 (5-6) I Rigori



La partita segnò il ritorno del Liverpool in una finale di Champions League vent'anni esatti dopo la Strage dell'Heysel, mentre il Milan disputava la sua seconda finale negli anni 2000, dopo quella vinta ai rigori contro la Juventus due anni prima. I pronostici davano favorita la squadra Italiana, che vantava anche una maggiore tradizione a livello europeo negli ultimi anni[2]; un punto a favore degli inglesi, invece, era il fatto che, per raggiungere la qualificazione alla successiva edizione, avrebbero dovuto solo vincere, in quanto non si erano piazzati tra le prime quattro in campionato, cosa che il Milan arrivando secondo aveva fatto[3].




Milan-Liverpool 3-3 (5-6) i rigori



Segnammo tre gol contro una delle squadre più preparate a livello tattico che io abbia mai incontrato e ci rilassammo. Quando subimmo le prime due reti avvertimmo lo schiaffo, poi dopo la terza non potevamo semplicemente credere ai nostri occhi. Una volta arrivati ai rigori, capii che era già persa[6].


I rossoneri calciarono il primo rigore: Serginho cercò l'angolo in alto a sinistra come due anni prima all'Old Trafford di Manchester contro la Juventus, ma questa volta il tiro finì alto sopra la traversa. Toccò dunque ai Reds con Hamann, che, pur avendo un dito del piede rotto[13], segnò; il successivo rigore di Pirlo non fu molto angolato e fu parato da Dudek. La trasformazione di Djibril Cissé sul dischetto portò poi gli inglesi sul 2-0. Il Milan riuscì a segnare un rigore con Tomasson, mentre il successivo tiro di Riise, seppur molto angolato, fu respinto da Dida per il parziale di 2-1. Anche Kaká e Šmicer andarono in rete dagli undici metri, fissando il punteggio sul 3-2 per i Reds quando le squadre avrebbero dovuto battere il loro quinto ed ultimo rigore. Ševčenko avrebbe dovuto segnare per tenere vive le speranze dei rossoneri, che avrebbero poi dovuto sperare in un errore dell'ultimo rigorista degli inglesi per prolungare la serie dei tiri a oltranza[14]. L'ucraino calciò centrale, Dudek si tuffò sulla propria destra e sembrò spiazzato, ma, con la mano sinistra tolse la palla dalla porta. Il Liverpool vinse così per 3-2 la serie dei tiri di rigore, mettendo in bacheca il trofeo per la quinta volta.


Mercoledì sera il Milan sarà di scena ad Anfield contro il Liverpool per una classica di Champions League consegnata alla leggenda dalla doppia finale giocatasi nel 2005 ad Istanbul e nel 2007 ad Atene. La dolorosa sconfitta ai rigori della prima sfida fu vendicata sportivamente due anni dopo con il 2-1 sigillato dalla doppietta di Pippo Inzaghi. Un trionfo che tuttavia non attenua la sofferenza che ancora coglie i tifosi rossoneri quando ripensano a come sia stato possibile buttare alle ortiche il vantaggio di 3-0 con cui si era concluso il primo tempo della prima partita.


C'è stato un cambio al regolamento per il 2021/22: i doppi confronti in parità al termine della gara di ritorno proseguiranno ai tempi supplementari e, se necessario, ai rigori, indipendentemente dal numero di gol segnati in trasferta da una squadra.


Ai rigori, dopo aver concluso il secondo tempo supplementare in otto, la Primavera elimina il Monza e si qualifica agli Ottavi di finale della Primavera TIM Cup. Una partita rocambolesca a Monzello, nella quale i rossoneri hanno sofferto e rischiato, ma dal dischetto ce l'hanno fatta ad avere la meglio e battere 6-5 gli avversari, in grande spolvero, al termine di una sequenza perfetta dagli undici metri. Decisivi l'errore di Lombardi e il gol di Tonin. I tempi regolamentari erano finiti 1-1 con le reti nel primo tempo di Colferai e Frigerio, poi una serie incredibile di occasioni ed emozioni; anche negative, come le espulsioni di Mionić e Oddi e l'infortunio di Bosisio a cambi già esauriti. Contava vincere, anche se ci si poteva aspettare una prestazione migliore nonostante diversi cambi nella formazione iniziale schierata da Mister Giunti, per tutto il resto ci sarà tempo e ci lavorerà la squadra in settimana. Nel prossimo turno il Milan affronterà la Fiorentina, sempre in gara unica a eliminazione diretta. Invece l'impegno più vicino si giocherà questo sabato alle 13.00, in campionato, in casa della Juventus. Un big match atteso e importante.


La maledizione di Bela Guttman continua - La sconfitta del Benfica allo Juventus Stadium contro il Siviglia e' l'ennesima beffa per la squadra portoghese, che dopo le due Coppe dei Campioni vinte nel '61 e nel '62 ha disputato e perso 8 finali europee. Cinque delusioni sono arrivate in Coppa dei Campioni: 1-2 contro il Milan nel '63, 0-1 contro l'Inter nel '65, 1-4 dopo i supplementari col Manchester United nel '68, 5-6 ai rigori col Psv Eindhoven nell'88 e 0-1 ancora col Milan nel '90. Gli altri tre ko fra Coppa Uefa (0-1 e 1-1 contro l'Anderlecht nell'83) ed Europa League (1-2 col Chelsea lo scorso anno e oggi col Siviglia). Il pensiero dei tifosi del Benfica va inevitabilmente alla maledizione lanciata da Bela Guttman dopo il trionfo del '62, quando lascio' il club che gli aveva negato il pagamento di un premio: "Da qui a cento anni il Benfica senza di me non vincera' mai una coppa europea". Al tecnico, scomparso nel 1981, il club ha anche dedicato una statua al "Da Luz" lo scorso febbraio ma nemmeno questo e' bastato. 041b061a72


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